Un particolare pensiero …

IN RICORDO DELLA DOLCISSIMA E CARISSIMA MARIA GRAZIA …

«In rispetto, ricordo e memoria della Nostra dolcissima e carissima, amatissima Maria Grazia Capulli con una dolce carezza, un bacio ed un abbraccio affettuosi. Con tanto … tanto affetto, stretta al Nostro cuore ed al Nostro affetto».

Alla Mamma di Maria Grazia, la Signora Rosa ed al Fratello Angelo, a Monica ed al Nipote Giovanni con un abbraccio affettuoso ed un caro saluto, alla Nostra amatissima Maria Grazia in particolare ed a Loro vicino.

Ai Direttori del TG2 RAI Ida Colucci e Marcello Masi, a Silvia Vaccarezza, a tutta la Redazione ed al Gruppo di Lavoro di “Tutto il Bello che c’è” e “TG2 Insieme” ed a Luca Mattiucci, Direttore responsabile ed editoriale delle Parti speciali “Corriere Sociale” e “Paese della Sera” del “Corriere della Sera” un abbraccio affettuoso ed un caro saluto nonché un sentito ringraziamento.

Benedetto Loprete

«Una giornalista con uno stile principesco e due occhi magnetici».
Gianfranco Gramola
“Interviste romane” a Maria Grazia Capulli del 6 giugno 2007.

«Non si perdono mai coloro che amiamo, perché possiamo amarli in Colui che non si può perdere». (Sant’Agostino).

«Il Suo cammino ed il Suo insegnamento saranno e dovranno essere per noi di esempio e guida da seguire. Grazie dal profondo del cuore per quanto ci hai donato, carissima Maria Grazia con affetto».

Benedetto Loprete

«Ho imparato da tempo a fare poco affidamento ai sogni. Il sogno più grande è che gli uomini imparassero a rispettare le creature più deboli e che non accadesse ancora, come diceva Ennio Flaiano, che tutti corrono in soccorso del vincitore. Mi piacerebbe che imparasse ad essere più dalla parte dei vinti.

Se uno sogna di fare il giornalista, deve avere prima di tutto una grande passione. E poi imparare a guardare la realtà con i propri occhi, senza lasciarsi guidare o condizionare dalle idee altrui.

Imparare a capire le cose e ad esercitare un grande spirito critico, che è una cosa che dovrebbero avere tutti i giornalisti e non, cioè non essere mai supini o passivi di fronte alle cose e soprattutto conservare o ritrovare il senso e la capacità di indignarsi di fronte alle cose che non vanno, perché ormai passa tutto in una sovrana indifferenza. Mi piacerebbe vedere le persone tornare ad indignarsi di fronte alle cose non giuste.

Io ho un rapporto molto forte con la Fede, nel senso che credo che la spiritualità sia la parte più importante della mia vita, come forse dovrebbe esserlo di tutti. Credo e sono profondamente cristiana, ma non sempre mi riconosco nei diktat della chiesa cattolica, nel senso che credo nei valori profondi poi ci sono delle sovrastrutture che forse andrebbero un po’ riviste.

Del buddismo mi piace molto la filosofia. Più che una religione, il buddismo lo vedo come una filosofia di vita e mi piace molto questo senso di vicinanza e di fratellanza con il creato, con questo rispetto verso le creature non umane, questo rispetto per i più deboli. Sono cose che fanno parte della mia vita e le ho ritrovate in questa filosofia. Ma d’altronde c’è anche nella religione cristiana è che lì spesso viene dimenticata e messa un po’ da parte».

Maria Grazia Capulli,
in “Interviste romane” di Gianfranco Gramola del 6 giugno 2007.

«Ascolto musica, faccio meditazione trascendentale, leggo filosofia, cerco di andare a fondo nelle cose. Sono un po’ cristiana e un po’ buddista, mi sento molto saggia e molto matura dentro.
Io attraverso gli occhi sento l’energia delle persone. E sto alla larga da quelli che hanno energie negative».

Maria Grazia Capulli,
in “Interviste” di Claudio Sabelli Fioretti del 2 settembre 2002.

Bellissime le parole di Sant’Agostino dedicate alla Nostra dolcissima e carissima Maria Grazia: «Non si perdono mai coloro che amiamo, perché possiamo amarli in Colui che non si può perdere». (Sant’Agostino).

Bellissime come Maria Grazia e come il Suo insegnamento, come il valore che ci ha donato, per cui a Lei va il ringraziamento e la gratitudine, la massima stima e riconoscimento dal profondo del mio cuore.

E’ trascorso un anno da quel brutto istante in cui purtroppo Maria Grazia è andata in cielo, la Nostra carissima e dolcissima Maria Grazia è viva e deve essere viva in ciascuno di noi, siamo noi ora a dover camminare con i nostri piedi e con i nostri passi nel solco e nelle orme dei suoi piedi e dei suoi passi, a seguire, seminare e donare agli altri il seme e raccogliere il frutto del Suo insegnamento e del Suo dono: un dono di amore, un dono di bene nei confronti degli altri purtroppo più in difficoltà di noi.

Il suo cuore ed il suo amore, il suo pensiero e la sua volontà di proporre e di fare qualcosa di buono e di bello per gli altri e per chi purtroppo ha più bisogno, sono i nostri pensieri ed nostri desideri, Maria Grazia nel nostro cuore e nel nostro amore, nel nostro affetto non è mai morta, è e sarà sempre viva.

Il suo sguardo ed il suo desidero sono il nostro sguardo ed il nostro desiderio, Maria Grazia ed il suo dolce volto sono fra le nostre braccia e nelle nostre mani, nel nostro abbraccio forte, nel nostro cuore appoggiati al nostro petto e nei nostri pensieri, che possano donarle sicurezza e tanto affetto ed amore.

Un pensiero ed un caro ed affettuoso saluto, un caro gesto di affetto e di amore, un abbraccio forte e caldo, una carezza dolce e tenera ed un bacio alla dolcissima ed adorata Maria Grazia, il regalo, forse da Maria Grazia più apprezzato rispetto ad altri convenevoli, il ricordo innanzi tutto della Sua persona, oltre modo bella e del Suo valore espresso in tal modo: il rispetto dell’altro e la considerazione della necessità dell’altro, l’aiuto per quanto possa essere possibile donato all’altro.

Noi nel nostro cammino e nel nostro quotidiano dobbiamo raccogliere tutti i giorni quel testimone e portarlo alto, fieri dell’insegnamento che Maria Grazia ci ha donato e ci ha offerto con amore e con dedizione, Maria Grazia per me sarà sempre viva nel mio cuore, sarà un ricordo ed un sostegno anche quando si presentino prove difficili, non certo quanto quelle da Lei affrontate, però sempre prove in cui ci si deve cimentare appunto.

Questo cammino dovremo percorrerlo avendo il pensiero in quei momenti a chi come Maria Grazia ha avuto la forza di farlo e di offrire il meglio di sé, stanti le sofferenze, i patimenti e le ingiurie sofferti a casa di quell’atroce male, purtroppo causa di dolore non solo per chi purtroppo è colpito, ma anche per noi che siamo loro cari parenti ed amici accanto.

Nel nostro camminare dovremo sempre avere Maria Grazia vicina, nel nostro cuore e nel nostro pensiero e dire «Io sono Maria Grazia, dovrò nel mio sforzo seguire con coerenza, forza e determinazione il Suo insegnamento ed i Suoi valori, quanto mi ha insegnato e donato» ed essergliene grati, riconoscenti, rispettando quanto ci ha dato, la dote che Maria Grazia ha desiderato offrirci.

Il seme, il germe di quel dono siamo noi a doverlo spargere e coltivare nel migliore modo, nel ricordo di Maria Grazia, avendolo sempre presente e vivo nel nostro cuore e nei pensieri ed avendo Maria Grazia vicina con noi, e raccogliere il frutto offrendolo ed essendo di tutto questo responsabili per quel che ci compete, ognuno nel suo piccolo e nell’operare in modo cosciente e rispettoso, responsabile anche degli altri, perché non siamo né soli né padroni.

Maria Grazia ci ha presi per mano per insegnarci a seguire un cammino, sui passi da Lei solcati, da Lei mossi in questo senso e noi dobbiamo seguire questo Suo insegnamento, questo Suo valore che ci è stato dato, ci è stato donato con amore ed impegno, sacrificio e forza d’animo e con tanto altro amore ed impegno, sacrificio e forza d’animo proseguire in questo cammino, sui Suoi passi.

Desidero porgere un ringraziamento ed un augurio speciale alla amatissima e carissima Maria Grazia, in questo momento in cui cui ricorre il primo anno da quando purtroppo è salita in cielo e penso che questo per me possa essere un vero, non solo dono, ma auspicio da poterle offrire e da offrire a ciascuno di noi, riflettendo su quanto possiamo essere e siamo capaci di porre in essere con le nostre opere, i nostri pensieri ed il nostro operare, con le nostre scelte, con le nostre azioni nei confronti non soltanto nostri, ma anche degli altri.

La speranza bisognerà nutrire perché si possa guardare ed avere un diverso modo di vivere e di essere più vero, reale, non patinato da inutili fronzoli e chincaglierie che non servirebbero a niente altrimenti.

Io personalmente nutrirò sempre la massima gratitudine e stima nonché la particolare considerazione, il particolare sentimento di ringraziamento nei confronti della carissima ed amatissima Maria Grazia per l’insegnamento, il valore e la dote che ha offerto anche a me, Grazie di cuore, in modo particolare, piccola grande Maria Grazia per quanto hai potuto donarmi attraverso il Tuo valore ed il Tuo insegnamento.

Alla carissima Maria Grazia venga offerto e ci sia con tantissimo amore ed affetto sempre “TUTTO IL BELLO CHE C’E’”, un grande abbraccio a tutti.

«Le parole gentili sono brevi e facili da dire, ma la loro eco è eterna».
Santa Madre Teresa di Calcutta.

E’ un anno che Maria Grazia, la nostra piccola stellina è su in cielo … e brilla di una bellissima luce che ci conforta e ci indica, ci dice che Maria Grazia è con noi, in noi viva nel nostro affetto, nel nostro amore, nel nostro ricordo verso di Lei.

Maria Grazia è nei nostri cuori e nei nostri affetti, è nel cuore e nell’affetto, nell’amore di ciascuno di noi verso di Lei, nei nostri pensieri, con la sua mitezza e la sua mansuetudine, la sua dolcezza e la sua bontà.

Alla piccola dolcissima e carissima Maria Grazia un caro ed affettuoso abbraccio, un bacio ed una dolcissima carezza possano donarle e farle sentire tanto … tanto “tutto il bene” e “tutto il bello” che Le vogliamo, “tutto il bene” e “tutto il bello” che Ti vogliamo, carissima Maria Grazia, quel bello e quel buono che Tu ci hai sempre insegnato e donato.

Grazie di cuore, dolcissima, carissima Maria Grazia ed in modo sentito e con affetto, un abbraccio fortissimo.

Benedetto Loprete

Riferimenti e citazioni, ringraziamenti:

La citazione della frase di Sant’Agostino: «Non si perdono mai coloro che amiamo, perché possiamo amarli in Colui che non si può perdere», è stata tratta da https://www.facebook.com/inricordodiMariaGraziaCapulli/, il profilo Facebook de “In ricordo di Maria Grazia Capulli”.
Si ringrazia e si ricorda in modo sentito ed affettuoso Maria Grazia Capulli.
Si ringraziano in modo sentito e cordiale gli amministratori e gli autori.

Le fotografie e le immagini di Maria Grazia Capulli sono state tratte da https://www.facebook.com/inricordodiMariaGraziaCapulli/, il profilo Facebook de “In ricordo di Maria Grazia Capulli”.
Si ringrazia e si ricorda in modo sentito ed affettuoso Maria Grazia Capulli.
Si ringraziano in modo sentito e cordiale gli amministratori e gli autori.

Le riflessioni e le citazioni di Maria Grazia Capulli sono state tratte dalle parole dette da Maria Grazia Capulli nel corso di “Interviste”, scritte e pubblicate da Claudio Sabelli Fioretti per “Corriere della Sera” il 2 settembre 2002.
Si ringrazia e si ricorda in modo sentito ed affettuoso Maria Grazia Capulli.
Si ringrazia l’autore dell’intervista Claudio Sabelli Fioretti.

Le parole e le espressioni di stima sulla bellezza e sullo stile principesco e sullo sguardo magnetico di Maria Grazia Capulli sono state scritte da Gianfranco Gramola nel corso di “Interviste romane”, intervista realizzata nei confronti di Maria Grazia Capulli il 6 giugno 2007.
Si ringrazia e si ricorda in modo sentito ed affettuoso Maria Grazia Capulli.
Si ringrazia l’autore dell’intervista Gianfranco Gramola.

Benedetto Loprete