In ricordo delle vittime dell’attentato di Jalalabad in Afghanistan.

Ai carissimi e fraterni amici di Save the Children.

Vicinissimo, addolorato con la massima solidarietà e vicinanza, unendomi al cordoglio ed al dolore, alla sofferenza ai carissimi amici di Save the Children che lì sono per portare un barlume di aiuto, di amore e di pace a chi sta soffrendo, e c’è qualche malefico demonio che non vorrebbe, ma non riuscirà mai in quel suo turpe intento, in questo momento così difficile e drammatico, in una situazione di particolare fragilità e di difficoltà.
Con un abbraccio strettissimi al mio cuore con tantissimo affetto per il vile e becero attentato che oggi è stato subito che ha colpito tutti quanti noi in questa maniera terribile e durissima, vicinissimo e strettissimo con tantissimo dolore, unito ai carissimi fraterni amici di Save the Children.

Con tantissimo affetto ed un affettuoso, caloroso abbraccio ai carissimi fraterni amici stretti al mio cuore di Save the Children. Un abbraccio a tutti i cari amici e colleghi vostri che purtroppo a Jalalabad in Afghanistan oggi sono morti donando esclusivamente in modo umanitario adempimento, per un nobile fine umanitario ed umano, etico e sociale, adempiendo ad un compito di assistenza, di aiuto, di soccorso e cura alle bambine ed ai bambini, piccoli cui è stata sottratta la salute ed anche la dignità, la loro sicurezza, la loro incolumità, sia sopravvissuti sia purtroppo morti straziati in quel drammatico, devastante attentato così vigliacco e crudele, a loro un abbraccio, una carezza dolcissima e tenera ed un bacio particolarissimo ed affettuoso stretti al Mio cuore ed al Nostro cuore come tutti Voi dispiegati ad operare qui e lì.

Benedetto Loprete